COUNSELOR

Consiglio a chi volesse approfondire il tema “cos’è il counseling” il libro L’arte del counseling di Rollo May. Lui e Carl Rogers sono  considerati i fondatori di questo modo di portare aiuto nella relazione umana.

Secondo il mio approfondimento, il counseling è una relazione di aiuto basata sul dialogo, l’ascolto e la capacità maieutica del counselor. Nel tempo ho imparato a capire che le domande giuste e la pratica dell’ ascolto sono i due poli di questa professione emergente. Il counseling non ha nulla di medico né di psicologico, di psicoanalitico né di terapeutico nel senso corrente del termine che identifica la terapia con la cura medica.

In origine il terapeuta era colui che si prende cura dell’esistenza umana e del suo senso ancor prima che della salute. Terapeuti erano i filosofi ed i maestri di vita.

Il mio è un counseling spirituale ed esistenziale. Un lavoro sul senso della vita. Sono dei dialoghi come ne ho fatti tanti con tante persone .

La differenza tra prima ed adesso sta nel fatto di ritenermi in grado di proporre i miei dialoghi con una sistematicità di metodo e di stile tale da poter considerare questo lavoro alla stregua di una vera e propria professione per quanto ancora non riconosciuta giuridicamente.  Vista la grande richiesta che oggi si avverte di lavorare sulla relazione e sulla ricerca del senso della vita, ritengo di avere acquisito capacità e conoscenze idonee per offrire questo servizio alla comunità civile in cui vivo. Ringrazio Francesco Saviano che ha presentato il mio elaborato come tesi finale del mio percorso formativo e Loris Adauto Muner e Mary Saitta che mi hanno conferito il diploma del loro Istituto di Counseling “Dialogos” il 19 dicembre del 2015. Li ringrazio per aver creduto in me come counselor e come persona.